lunedì 21 novembre 2011

Transumanesimo - Un' introduzione

In questo post voglio mostrarvi una conferenza di Nick Bostrom, professore di filosofia all'università di Oxford, che ritengo una buona introduzione ai temi del transumanesimo.
Questi comprendono le più estreme implicazioni e prospettive future degli argomenti scientifici e tecnologici spesso trattati in questo blog: dalle nanotecnologie molecolari (di cui ho già parlato in questo post) alla crionica (potete trovare altre informazioni e approfondimenti qui, qui e qui), fino al "mind uploading" ( approfondimenti qui, in inglese) o alla possibilità di fermare l'invecchiamento grazie a terapie biotecnologiche (di cui abbiamo già parlato di recente). Tutto questo potrebbe sembrare fantascienza ma, grazie al lavoro di chi fa ricerca scientifica, si sta rapidamente concretizzando, anzi, osservando i trends (qui trovate un approfondimento in proposito) di sviluppo di molti settori scientifici e tecnologici, pare possibile, se non probabile, che molto di tutto ciò divenga realtà nel corso di questo secolo o addirittura tra pochi decenni.
Ora forse vi starete chiedendo: "Cos'è il Transumanesimo?"
Per rispondere a questa domanda riporto da wikipedia alcuni dei passi che ritengo più significativi:

"Il transumanesimo o transumanismo (a volte abbreviato con >H o H+ o H-plus) è un movimento culturale che sostiene l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post-umana."

"Seguendo le tradizioni filosofiche dell'Umanesimo rinascimentale, pone gli esseri umani al "centro" dell'universo morale, e sostiene che non esistano forze sovrannaturali che guidino l'umanità. Tende inoltre a preferire discussioni razionali e osservazioni empiriche dei fenomeni naturali e promuove pertanto scienza e ragione.
Seguendo la tradizione scientifica, morale e filosofica del XIX secolo, influenzata dall'Illuminismo e dal Positivismo, il transumanesimo si pone come obiettivo l'utilizzo della conoscenza globale come mezzo in vista di un miglioramento individuale e civile."


"Si cerca di applicare la ragione, la scienza e la tecnologia allo scopo di ridurre la povertà, la malattia, la disabilità, la malnutrizione e i governi oppressivi esistenti nel mondo, per far sì che la realtà materiale della condizione umana soddisfi le promesse di equità e giustizia legale e politica e di automiglioramento, eliminando barriere mentali e fisiche congenite. In riferimento a questo obiettivo molti transumanisti considerano positivamente il potenziale futuro della tecnologia e di sistemi sociali innovativi per il miglioramento della qualità della vita."

Se siete incuriositi o volete approfondire vi consiglio una visita alla pagina introduttiva del bel sito Estropico.org, di dare un occhiata alla pagina "Transumanesimo? Estropia?! Ma dove sono capitato?!" su EstropicoBlog o di guardare la pagina di wikipedia in proposito (linko la pagina in inglese perché più completa della voce italiana).
Dopo questa necessaria premessa torniamo a parlare del video argomento di questo post. Il conferenziere, Nick Bostrom è uno dei padri del transumanesimo, fondatore della "World Transhumanist Association" (ora Humanity+), oggi dirige il "Future of Humanity Institute" presso l'università di Oxford. Questo istituto è un centro di ricerca interdisciplinare pensato per riflettere sulle prospettive e i pericoli che attendono l'umanità nel suo futuro.
Nel video Bostrom specula sulla possibilità di alterare la natura fondamentale dell' umanità per risolvere i problemi più intrinseci dell'esistenza umana.

Ho deciso introdurre questo argomento non solo perché penso che questo possa interessare tutti coloro che seguono gli sviluppi di scienza e tecnologia, ma anche e soprattutto perché, come dicevo nel primo post, ritengo importante che si diffonda una maggior conoscenza anche delle implicazioni più estreme di ciò che, già oggi, si sta realizzando nei laboratori di ricerca di tutto il mondo, in modo tale che si possa instaurare un dibattito pubblico positivo e informato in proposito.

A questo punto non mi resta che auguravi buona visione!

6 commenti:

  1. Secondo te, Giulio, quanto potrebbe mancare affinché i temi transumanisti divengano conosciuti alla stragrande maggioranza della popolazione?
    Accadrà contemporaneamente alla realizzazione di qualche obiettivo per così dire estremo, oppure già prima i media inizieranno a "farci la bocca" e tali argomenti saranno ben radicati nella cultura popolare comune?
    Puoi azzardare, per puro amor di discussione, delle date? ;)

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  2. Inoltre, la maggior parte delle persone, poiché male informata, prende le implicazioni del transumanesimo come negative, disumanizzanti, le collega a problemi come la sovrappopolazione (ignorando che cambia tutto il contesto, come ben spiega Kurzweil) ecc..
    Vedi possibili cambiamenti in tale corrente di pensiero?

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  3. Belle domande! ;)
    Si, in effetti credo che la realizzazione di particolari obbiettivi scientifici o tecnologici potrebbe far fare un salto in avanti nella consapevolezza pubblica riguardo a questi temi... Tanto per fare un esempio penso che una cosa che potrebbe colpire molto l'immaginario collettivo sia la realizzazione della prima IA di livello umano basata sui principi di funzionamento del cervello (ad esempio stile Blue Brain Project) .
    Detto questo penso però che i risultati scientifici "di per se" non smuovano molto l'opinione pubblica... dico questo perché questa è generalmente molto poco informata e disinteressata; la percentuale di popolazione che s'informa e riflette è bassa purtroppo.
    Ciò che cambierà davvero le cose secondo me è quando tecnologie "transumaniste" cominceranno a irrompere nella vita quotidiana. Se devo azzardare una data penso che entro il 2020 se ne saranno viste delle belle e dovrebbe già esserci una certa conoscenza pubblica di questi temi (anche se, in molti casi, "distorta" come giustamente dici tu).
    Comunque tieni presente che in Italia siamo un abbastanza indietro, forse anche per ragioni culturali (qui da noi la cultura scientifica non è mai stata considerata tale, soprattutto dall'elite culturale)... per capire cosa intendo, se conosci il francese, dai un occhiata a questo articolo di "Le Figaro" (però nota anche l'ostilità di molti commenti!) http://www.lefigaro.fr/sciences/2011/01/08/01008-20110108ARTFIG00004-vivre-130-ans-l-incroyable-revolution-de-la-science.php

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  4. Con quello che ho detto non intendo però che non ci sia speranza di far nascere una consapevolezza corretta di questi temi prima di "ritrovarseli addosso" nella vita di tutti i giorni!... anzi, credo che sia importante cercare di influenzare positivamente il dibattito pubblico proprio ora che è ancora "allo stato embrionale" e quindi più "malleabile".

    Mi fa sempre piacere parlare di queste cose... :) Oltre ai commenti ai post (apprezzatissimi! ;)), se vuoi scambiare qualche parola su queste cose, contattami pure al mio indirizzo e-mail!

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  5. Grazie a te per le risposte :D
    Il tuo link? Pensa che il mio secondo messaggio deriva proprio dall'averlo letto (commenti ostili compresi) dopo che lo avevi postato su Estropico ^^

    Alla prossima!

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